Home > Eventi > Parole appese 2013

Parole Appese 2013

Vezzano, 10 novembre 2013

A forza di citarlo, corriamo il rischio di essere noiosi? Forse, ma pazienza! È che c’è poco da fare, se le cose, lui, le ha già dette. Insomma, che si possa leggere a pancia in giù, a gambe in su, per terra, in piedi e nelle posizioni più strane, l’ha già detto lui, appunto. Cioè Italo Calvino.

Il bello però, e lui ne sarebbe felice, è andare avanti su questa strada e immaginare, che ne so, di far scrivere a piedi in su.? Detto, fatto. Il 10 novembre 2013 a Vezzano (pochi chilometri a sinistra di Trento, guardando in su naturalmente).? Seconda edizione di Parole Appese: bambini e ragazzi intenti a giocare con l’altezza, su e giù per una parete attrezzata, con le corde, sulle corde; che poi si sono ritrovati a scrivere storie di fantasia sulla montagna e a metterci l’emozione dell’altezza. Chi facendo finta di essere Balotelli, chi Superman, chi SpongeBob e altri tanti personaggi dei cartoni o della realtà. Ma tutti messi lì, su per i monti. E scritti a piedi in su, su una parete, quella della palestra.?Tutto per far scrivere. E che storie sono venute fuori! Piene di tanto: di fantasia, ma soprattutto di voglia di dire e di vivere. Con la farcitura anche di qualche errore ortografico, ma qui si può dire “pazienza”, perché altro è lo scopo. E poi perché qui, volutamente, non c’è quella cosa, altrove importante, che è la correzione.

La palestra di Vezzano è diventata a tutti gli effetti una palestra del racconto, dove ci si è lanciati, a piedi in su, nel mondo a tutto tondo del racconto. A tutto tondo perché ci si innalza, con qualche fatica, su per il sentiero della scrittura, che si dipana da sinistra a destra e che proietta nel futuro e nel passato, passando qualche volta per il presente. Così si apre il mondo ai bambini, ai ragazzi e ai giovani. Ma anche agli adulti. Perché, per scrivere, c’è sempre una palestra a disposizione. Basta volerla vedere.

Guarda i video dell'evento

Sfoglia l'album fotografico (download):