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I vincitori della seconda edizione del PREMIO ITAS MONTAGNAV(V)ENTURA 2014


I vincitori di Montagnav(v)entura 2014 vincono un fondo pensione aperto PensPlanPlurifonds di ITAS Vita del valore di 1.000 euro

Vince la sezione r@cconto MANUELA POMARI con LESSINIA. 
L’autrice ha 22 anni, viene da Velo Veronese
La motivazione del presidente di Giuria Enrico Brizzi è la seguente:
Nel mondo veloce dei ragazzi di oggi, che a noi adulti sembrano talora patologicamente costretti a comunicare anche quando non hanno nulla da dirsi, c’è ancora spazio per sensazioni che, ad ogni età, restano autentiche. No, non c’è spazio solo per la frenesia dei messaggini fitti di abbreviazioni e per sguardi spenti, catturati dalla luce artificiale del display di un telefono che, essendo per definizione “intelligente”, pare avere succhiato in maniera vampiresca l’intelligenza di chi lo maneggia. Nell’Italia del XXI secolo, a poche ore dalle città d’arte e dalle arterie della viabilità, esistono ancora contrade dove si vive in maniera autentica come la Lessinia della quale scrive Manuela: qui non basta avere visto una mucca dal vivo per dire di poter conoscere i bovini, bisogna anche saperla mungere, e lo sci non è solo uno sport, ma il mezzo necessario per muoversi quando la tormenta di neve ha interrotto i collegamenti stradali. Fa bene, a noi “nati sotto il campanile”, leggere di una terra dove ci si sveglia alle cinque e mezza per andare a scuola a fondovalle e dove, per vivere, sono ancora necessarie la forza di volontà e la pazienza; qualità che, a giudicare dal suo racconto, fanno assai bene anche alla scrittura. Leggi il racconto

Vince la sezione la sezione fantasy GIACOMO RUARO con ROLAND
L’autore ha 22 anni e viene da Costabissara (Vicenza)
La motivazione del presidente di Giuria Enrico Brizzi è la seguente:
La vita dei giovani è fatta di sfide, e non potrebbe essere altrimenti se ci si trova a vivere nell’universo tolkieniano del genere “fantasy”, che da sempre vede la montagna come uno scenario privilegiato.
La lotta, per il Roland protagonista del racconto, si consuma contro una creatura più minacciosa che mai: un gigante che, alla maniera di Polifemo, occupa una tetra caverna.
Se la ricerca del protagonista e il suo affrontare una creatura tanto mostruosa hanno radici antiche quanto l’Odissea o la chanson de geste altomedievale, allora anche l’autore si trova di fronte a una sfida: quella di rendere il suo racconto preciso e avvincente, tenzone dalla quale può uscire vincitore solo grazie alla tecnica della scrittura.
La sfida di Roland è così anche quella del suo autore, Giacomo, che ne esce a testa alta grazie all’impiego accorto e non banale del lessico, al suo ritmo incalzante e a una buona precisione nella narrazione degli eventi.
Non sarà forse un eroe come il suo protagonista ma, per quanto riguarda la sezione “Fantasy’” del nostro concorso, è lui il nostro campione in carne ed ossa.
Leggi il racconto

Vince la sezione umorismo BARBARA MARZANO con NEVE. BIANCA, NEVE.
L’autrice ha 23 anni e viene da Torino
La motivazione del presidente di Giuria Enrico Brizzi è la seguente:
La montagna, teatro privilegiato dell’incontro con se stessi e con l’assoluto, può anche essere teatro di imprese tragicomiche, come ben dimostra un testo fondamentale della nostra, abitualmente seriosa, narrativa di viaggio, “Gli alpinisti ciabattoni” di Achille Giovanni Cagna.
Se in quel romanzo, uscito sul finire del XIX secolo, la vis comica nasceva dallo spaesamento di una coppia di provincialotti, che si autoesiliavano in villeggiatura ai piedi delle Alpi per essere alla moda, e vivevano l’esperienza fra mille angosce, nel recentissimo racconto di Barbara Marzano lo spunto umoristico coinvolge situazioni tipiche della vita dei forzati delle vacanze dei nostri giorni: abbiamo così lunghe code d’automobili, suoceri che perdono lo skipass, pallide guance ustionate dal sole sincero dell’alta quota, mogli ansiose che – ispirate dal sano principio della “vestizione a cipolla” – esagerano e obbligano i mariti a infagottarsi con strati e strati di magliette tecniche, sino a farli apparire simili all’uomo della Michelin, il tutto sul fondale di discutibili complessi di “seconde case”, la cui pace è rotta dalla presenza di temibili chihuahua, deportati dalla città e più nervosi che mai.
Se la montagna è un paradiso, insomma, non sempre lo sono le vacanze “mordi e fuggi” di chi, come i coniugi protagonisti del libro di Cagna, le Alpi farebbe meglio a guardarle da lontano.
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Vince la categoria 11-15 anni MICOL GASPARI con FOTOGRAFIA DI UN’AVVENTURA.
L’autrice ha 15 anni e viene da da Sant Ambrogio di Valpolicella nel veronese
La motivazione del presidente di Giuria Enrico Brizzi è la seguente:
A volte non serve ritrovarsi nelle spietate terre selvagge dell’Alaska o del Gobi, per assaporare il senso di smarrimento e il pizzico di paura che ce ne deriva: per provare la vertigine dell’avventura, specie da giovanissimi, può bastare ampiamente il fatto di non ritrovare il sentiero che conduce al campeggio dove ci attendono i genitori nel corso di un “trekking fotografico” lungo i sentieri delle nostre Dolomiti.?Perdersi, poi, può essere la premessa per un’esperienza iniziatica, che ci permette di ritrovarci più forti e consapevoli di prima; consapevoli, ad esempio, dell’insostituibilità che ha nella nostra vita la figura del padre. Un papà che, come scrive Micol Gaspari, può essere guida ma anche complice, e per il quale la chiusa del racconto spende una frase tenera e sincera nella sua semplicità: “Adoravo mio padre”.?
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Vincitrici del Premio Aquila Studens per la miglior tesi di laurea organizzato nell’ambito del Premio ITAS Montagnav(v)entura. Ricordiamo che il Premio nella sua prima edizione era rivolto alle tesi di laurea dedicate ad uno dei libri che hanno partecipato al Premio ITAS del Libro di Montagna.
Le tesi premiate quest’anno sono due e vincono un fondo pensione aperto PensPlanPlurifonds di ITAS Vita del valore di 1.500 euro

La dottoressa FRANCESCA CAVALIERE di Tregnago, Verona, con la tesi:
“A mete eccelse per anguste vie”: quattro passi lungo i sentieri battuti dagli uomini di montagna, conseguita presso l’Università di Verona, corso di laurea in Lettere

La dottoressa CHIARA FONTANARI di Pergine di Trento, con la tesi
“Far fiorire nuove forme di educazione: la guida alpina come educatore nel romanzo Il ragazzo che era in lui di Enrico Camanni” conseguita presso l’Università di Verona, corso di laurea in Scienze dell’educazione

La Giuria del Premio ITAS Montagnav(v)entura ha voluto premiare l’impegno della classe prima E dell’Istituto Nicolò d’Arco di Arco per il racconto collettivo
“La grande avventura del monte Stivo”.
Alla classe viene assegnato, oltre alla maglia Montagnav(v)entura 2014, un premio speciale: una giornata dedicata all’avvicinamento all’arrampicata insieme agli istruttori Salewa.

La Giuria del Premio Montagnav(v)entura esprime uno speciale ringraziamento
al prof. Stefano Piana,
insegnante dell’istituto comprensivo di Campomorone e Ceranesi, Scuola secondaria di primo grado Alice Noli di Genova, che svolge il suo compito educativo con passione, competenza, spirito di servizio.
Valori che egli ha saputo trasferire ai suoi giovani studenti, insieme all’amore per la montagna e per la scrittura nelle sue diverse forme.

La Giuria ha selezionato, oltre ai vincitori, altri 20 racconti che costituiscono l’edizione 2014 dell’e-book “L’avventura dell’altezza”. Ricordiamo che l’e-book è scaricabile gratuitamente da premioitas.it
La Giuria ha deciso inoltre di premiare, tra quelli selezionati, gli 11 migliori racconti:

nella categoria 16-26 anni:
Il segreto di Francesca di Victor Caviglia diciannovenne di Quiliano, Valeggia in provincia di Savona
Spiriti e guardiani di Vanessa Romano diciassettenne di Arco (Trento)
Lo chalet di Afrodite di Margareth Luca diciassettenne di Terzolas (Trento)
Bastian e George di Stefano Covi diciassettenne di Fondo (Trento)

Nella categoria 11-15 anni:
Principessa di ghiaccio di Alessia Barbanti quindicenne di Cividale del Friuli
Dei passi leggeri ruppero quell’assordante silenzio di Giulia Vicentini quindicenne di Verona
Finalmente una panchina di Beatrice Daldoss quindicenne di Cles (Trento)
Montagne al di là delle montagne di Benedetta Terranova quindicenne di Soave (Verona)
La montagna che andava a scuola di Michele Tommasi dodicenne di Lugo di Grezzana (Verona)
La stella fugace di Giulia Bettega dodicenne di Genova
Il lupo solitario di Lino Tosoni dodicenne di Erbezzo (Verona)

Il Premio Salewa 2014 Giuria 2.0 per il racconto più votato sul web va a Victor Caviglia con il racconto Il segreto di Francesca. Victor vince una giornata da trascorre nel cuore delle Dolomiti con un testimonial Salewa people.

Extra: scarica "Ararat", il lavoro collettivo dei ragazzi del CAI di Rieti.